Lega Nord Canavese

Rivolta degli immigrati nel centro d'accoglienza di Alice Superiore: cronaca di un caos civile annunciato.

Lo scorso giovedì 29 marzo, proprio in periodo pre Pasquale (Giovedì Santo, quando Papa Francesco ha lavato i piedi ai migranti dicendo che la "Fratellanza è risposta ai terroristi") alcune decine di migranti si sono accaniti in rivolta lungo le strade dello stesso Comune ospitante, Alice Superiore.

Ricordiamo che attualmente in questo Comune della Valchiusella i migranti sono in gestione di una Cooperativa come centro d'accoglienza, mentre da lunedì 2 aprile verranno presi in carico da un'altra Cooperativa tramite il bando SPRAR Comunale (Sistema protezione e accoglienza dei rifugiati).

La cronaca dei fatti raccontata dai cittadini è che queste persone sono scese in strada in rivolta, danneggiando tutto ciò che trovavano, ribaltando addirittura cassonetti davanti al Sindaco Remo Minellono. Il Sindaco, sceso in strada prontamente a verificare ciò che stava succedendo, non ha potuto altro che constatare che gli stessi cassonetti che provava lui stesso a rialzare in posizione, venivano ribaltati di nuovo davanti ai suoi occhi. Infine gli stessi manifestanti hanno di fatto bloccato l'accesso alle vie centrali del paese dove sono dovute accorrere diverse volanti dei carabinieri per sedare la rivolta e riportare tutto all'ordine, seppur con molto spavento dei residenti.

 

 

"Noi li accogliamo, loro ci sputano addosso la rabbia. Una vera e propria guerriglia urbana in stile centri sociali, che mai vorremmo vedere in nessuna città, specialmente nei nostri tranquilli paesi di montagna, non mi pare proprio la miglior soluzione da adottare e sponsorizzare in Canavese e a Ivrea, visto soprattutto cosa è successo giovedì ad Alice!", ha commentato a caldo il Segretario di Circoscrizione della Lega di Ivrea Giuliano Balzola

"Comuni come Alice Superiore lo scorso anno hanno aderito alla legge che fa sì che i centri di accoglienza straordinaria possano essere convertiti sul territorio in centri Sprar. Questi progetti per migranti richiedenti asilo da accogliere sul proprio territorio comunale, dovrebbero tradursi in una serie di azioni atte a garantire percorsi di accoglienza individuali e supporto all’integrazione socio-culturale, prevedendo non solo il vitto e l’alloggio, ma anche misure di accompagnamento e orientamento legale, sanitario e soprattutto sociale: penso che ciò che è successo giovedì ad Alice sia esattamente l'opposto di ciò che vogliono i cittadini di un Piccolo Comune e io vivendo a Prascorsano conosco bene il disagio di chi combatte ogni giorno per evitare di scappare verso le grandi città". Queste sono le dichiarazioni del Senatore Cesare Pianasso

Prosegue e chiude l'Onorevole Alessandro Giglio Vigna, Deputato alla Camera: "Lo SPRAR è caratterizzato dalla temporaneità dei suoi percorsi, ma ciò penso sia in esatta opposizione rispetto a ciò che ci è stato comunicato dai cittadini di Alice, dove dopo mesi di accoglienza, diverse di queste persone che dovevano essere "integrate" sono scese in rivolta in strada per chiedere non si sa bene cosa: che esempio diamo ai nostri figli a veder adulti che buttano per terra cibo?Si parla spesso di come l'adesione a questi SPRAR porti alle casse dei Comuni decine di migliaia euro di incasso, ma penso allora che il costo sociale sia forse ben più elevato se poi questo rappresenta un pericolo per i residenti. Senza contare il costo per l'invio delle volanti delle forze dell'ordine, che paghiamo noi cittadini, e che dovrebbero essere impegnate per servizi più utili al Territorio!Penso quindi che sia paradossale che proprio qui in Canavese, dove l’accoglienza è stata gestita in certi Comuni con fin troppa manica larga per chiare scelte politiche di stampo PD, vi siano alcuni migranti che non vogliono riconoscere almeno l'impegno del rispetto reciproco e della pace civile: forse il Sindaco dovrà ripensare alle scelte fatte lo scorso anno, ovvero se sono state veramente utili nei confronti della qualità della vita non solo dei "richiedenti asilo", ma soprattutto della cittadinanza di Alice Superiore".


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