Lega Nord Canavese

LN IVREA verso le comunali 2018 - candidati e programma

Dopo cinque anni fuori dal consiglio comunale di IVREA, e dopo un oculato lavoro di cernita dei candidati che potessero al meglio rappresentare gli ideali leghisti per la guida di questa città sempre più esclusivista ed a uso e consumo alla ristretta cerchia di "eletti", eccoci pronti a dar battaglia per permettere a tutti i cittadini eporediesi di poter vivere la propria città in modo INCLUSIVO, e non più esclusivo; una città aperta alle idee ed ai progetti di tutti indiscriminatamente, il palazzo comunale dovrà tornare ad esser la "casa comune" degli eporediesi tutti.

 

 

Dopo questa piccola premessa che è un po' il sunto dello spirito col quale la squadra dei candidati Leghisti affronterà questa SFIDA:

I CANDIDATI

1-   Giuliano BALZOLA, 44 anni, impiegato, tecnico servizio idrico integrato

2-   prof. Anna BONO, 67 anni, Docente in pensione di Storia ed Istituzioni d'Africa all’UNI.TO

3-   Marco NERI, 46 anni, agente di commercio

4-   Mara BAGNOD, 42 anni, imprenditrice agricola

5-   Enrico MARCHIORI, 27 anni, operaio specializzato

6-   Giorgia POVOLO, 28 anni, impiegata

7-   Christian AGIATO, 32 anni, impiegato Poste Italiane

8-   Cristina CHASSOT, 42 anni, impiegata Telecom Italia

9-   Alexander ANTIGNOLO, 58 anni, imprenditore

10- Silvia DE MANI, 31 anni, infermiera

11- Sergio VIERIN, 47 anni, impiegato Vodafone Italia

12- Stefano MIOLA, 27 anni, barista

13- Alessandra VECCHIO, 50 anni, casalinga

14- Marco BONI, 32 anni, Ingegnere Meccanico

15- Astrid SENTO, 52 anni, Agente Assicurativo

16- Daniele GOGLIO, 43 anni, Commerciante

 

IL PROGRAMMA

 

IVREA, IL SUO TERRITORIO I SUOI CITTADINI

La coalizione che sostiene il candidato sindaco, STEFANO SERTOLI, è espressione e sintesi di valori e ideali civici e politici e ha l’ambizione di guidare un processo di trasformazione culturale di cui la città di Ivrea e il territorio circostante più allargato hanno urgente bisogno.

Una innovazione polifonica dovrà guidare un territorio che deve trasformarsi insieme alla sua comunità che lo anima e lo vive, facendo tesoro del passato e capitalizzando le esperienze che hanno sicuramente contribuito nel corso dei decenni alla progressiva crescita, ma che necessitano, in questo momento, di nuovi stimoli e di innovazione sociale.

Questa è stata una delle principali motivazioni che ci ha portato a individuare una figura della società civile, con una lunga esperienza manageriale nel mondo dell’editoria e della comunicazione e animata da una profonda passione per Ivrea, la città che lo ha adottato, nella quale si trasferì per viverci 30 anni fa, dove ha saputo tessere una serie di relazioni sociali che saranno di importanza decisiva per un forte lavoro di squadra.

Siamo consapevoli delle difficoltà di aggregazione per costruire un percorso strutturato di cambiamento, sia per l’eterogeneità e la molteplicità di esperienze, sia per le rigidità al cambiamento delle istituzioni che vivono di prassi consolidate e che faticano a mettersi in discussione, sia, non ultimo, per la grave crisi economica e di identità della nostra città, del nostro territorio che del nostro paese.

La nostra sfida sarà quella di iniziare questo difficile ma affascinante percorso, restituendo nel nostro mandato, per la prima volta, a tappe semestrali l’analisi oggettiva di quanto fin qui realizzato, sarà un nuovo modo di intendere la politica sul territorio, animata da cittadini che hanno ritrovato il coraggio, l’orgoglio, la fiducia, il senso di appartenenza e che apprezzeranno ideali forti quali, la moralità, la trasparenza, l’etica, il senso civico, la professionalità, l’impegno civile, la capacità di ascolto, l’altruismo, la libertà, il progresso sociale e culturale. Partendo da questi presupposti abbiamo individuato alcuni punti fondamentali sui quali fondare il rilancio della nostra Città:

 

  1.    Rilancio economico e occupazionale;
  2.    Commercio;
  3.    Turismo e cultura;
  4.    Marketing territoriale;
  5.    Trasporti e viabilità;
  6.    Riqualificazione urbana e pianificazione territoriale;
  7.    Politiche Sociali;
  8.    Sport;
  9.    Ripartire dalla crescita per reinvestire;
  10.    Sicurezza e ordine pubblico;
  11.    Agricoltura;
  12.    Sanità.

 

1)   RILANCIO ECONOMICO ED OCCUPAZIONALE

La crisi ha colpito Ivrea maggiormente rispetto ad altre realtà similari, soprattutto perché le risposte date sino ad ora non hanno saputo coniugare le esigenze occupazionali con la necessità di un serio rilancio economico; la chiusura di molte attività, l’invecchiamento della popolazione e la “fuga” dei giovani alla ricerca di occupazione ne sono le dirette conseguenze.

Il nostro impegno sarà finalizzato a ridare attrattività al nostro territorio facendo da facilitatori per aiutare gli insediamenti già attivi e incentivando i nuovi, agendo attraverso politiche di fiscalità di vantaggio e la creazione di servizi alle imprese: scegliere i numerosi spazi disponibili sul territorio eporediese dovrà essere allettante.

Il nostro impegno sarà anche rivolto a cogliere l’eredità importante del know how delle imprese presenti sul territorio favorendo dei processi di sinergie tra formazione e lavoro che potranno ridare slancio agli investimenti, alla ricerca e alla riqualificazione professionale di giovani e meno giovani.

L’innovazione e l’intraprendenza sono elementi fondamentali nello sviluppo economico, per tale ragione sarà nostra intenzione facilitare processi di crowdfunding e tutte le iniziative a favore del finanziamento delle idee di giovani start up, e la creazione di appositi spazi dove potersi ritrovare facilitando il co-working.

L'eredità di Know how nel settore della tecnologia dell’informazione e della comunicazione dovrà essere il motore dell'Italian Tech, una rete di hub tecnologici che aiuti le start up a internazionalizzarsi.

Il Governo e l’Unione Europea saranno determinanti in questa importante sfida.

Tenendo conto che il Comune deve essere visto e vissuto non come esattore, ma come motore e promotore delle iniziative dei cittadini, la nuova Amministrazione intenderà dare uno slancio all’ufficio volto al reperimento dei fondi europei a sostegno della piccola e media impresa, con lo scopo di favorire sul territorio l’occupazione e l’attrazione di nuova ricchezza.

 

2)   COMMERCIO

 

Il commercio è uno dei punti cardine della vita economica della città e per questo devono essere poste in atto azioni che possano favorirlo e proteggerlo, in un momento così congiunturalmente avverso.

Il centro storico dovrà essere valorizzato in quanto oltre ad essere il punto di maggiore concentrazione di attività commerciali, riveste un ruolo di richiamo importante, di cui possono beneficiare indirettamente anche le attività situate in zone più periferiche.

Saranno interventi progettati sinergicamente per valorizzare le potenzialità di tutto il territorio eporediese e per fare sistema, partendo dai quartieri periferici e da quelli più critici del centro e trasformarli in zone NO-TAX AREA per favorire nuovi insediamenti commerciali o la loro ristrutturazione.

Occorre anche tenere presente che il rapporto di fidelizzazione che il commerciante instaura con il cliente, soprattutto con quello anziano, è anche un servizio sociale aggiunto che viene offerto alla comunità.

Un’ulteriore iniziativa sarà rivolta sulla modulazione degli orari dei parcheggi a pagamento, introducendo una fascia oraria gratuita per favorire i principali poli del piccolo commercio cittadino, come avviene in diverse realtà aventi caratteristiche simili ad Ivrea nel contesto Piemontese.

Vista la situazione di crisi in cui versa il commercio si rende necessaria un’azione importante per riportare potenziale clientela. Devono essere proposti in collaborazione con il comune eventi ad hoc sui diversi settori del commercio strutturati a cadenza periodica e nelle varie zone della città.

 

3)   CULTURA E TURISMO

 

Da sempre la cultura è il motore dello sviluppo di un territorio e può essere valorizzata ai fini turistici se i beni architettonici, ambientali e le tradizioni locali vengono inseriti in un piano di marketing territoriale che presenti agli operatori di settore un’offerta culturale e turistica ampia e attrattiva, sia di flussi nazionali, sia di flussi internazionali; è necessario creare una capacità ricettiva ed è necessario valorizzare il ruolo che gli operatori devono avere. L'input deve partire dall'amministrazione, quindi, è opportuno valorizzare le associazioni che intervengono nella promozione del territorio ed è necessario collaborare con gli operatori del commercio, dell’artigianato, dell’industria e delle attività agroalimentari.

È necessario pertanto inquadrare in questa prospettiva sia le iniziative esistenti legate alle tradizioni locali, come il Carnevale, San Savino etc.. che la nostra storia e il nostro territorio.

 “Ivrea Romana”, “Ivrea Medioevale”, la grande cultura Olivettiana, le risorse paesaggistiche e naturali come il parco della polveriera, i laghi, la serra morenica sono delle fondamentali risorse, che oggi non trovano un’adeguata valorizzazione e conseguente visibilità.

Nella città del Carnevale deve esserci una casa MUSEO DEL CARNEVALE multimediale moderna, che raccolga la storia del carnevale, i suoi momenti salienti e sia meta di visitatori tutto l’anno.

Oltre alla valorizzazione del territorio sarà necessario il recupero di immobili, comunali e favorendo quello di immobili privati di interesse pubblico, creando dei punti di aggregazione per i giovani e meno giovani: sale studio, lettura, musica, informatica.

Verrà reso più fruibile un ufficio del turismo punto di riferimento per il territorio.

 

4)   MARKETING TERRITORIALE

Ivrea deve riappropriarsi, di un ruolo guida verso i comuni del più ampio territorio canavesano, concertando con le vicine amministrazioni un’offerta turistica e culturale ricca di eventi, manifestazioni, percorsi, visite e quant’altro utile a destagionalizzare e ad attrarre anche i turisti in arrivo nel capoluogo piemontese.

 

Il ruolo del marketing territoriale assume un significato pregnante in termini di efficacia comunicativa e promozionale, solo se riguarda un’area vasta e se immette contenuti forti e di qualità nel modello di sviluppo che va improntato sulla co-pianificazione di servizi, di attività, di offerte e di investimenti per i cittadini, le imprese e i turisti, con lo scopo di creare maggiore qualità territoriale, riqualificando spazi e strutture e efficientando le risorse da spendere.

Al fine di incentivare e valorizzare tutte le eccellenze dell’Eporediese l’Amministrazione si farà promotrice di iniziative volte a promuovere le tipicità del Canavese anche tramite la creazione di un marchio DOP, che contribuirà a far conoscere e rispettare Ivrea al suo esterno, svolgendo pertanto non solo da tutela delle attività tipizzate, ma altresì da volano per il turismo e l’economia della città.

 

5)   TRASPORTI E VIABILITÀ

 

Il sistema dei trasporti, da sempre, rappresenta un aspetto importantissimo del settore terziario dell’economia e determina uno sviluppo più o meno accelerato di un sistema territoriale.

La strategicità geografica di Ivrea nel territorio canavesano e la sua vicinanza a Torino, Milano, la Valle d’Aosta e la Liguria non è stata purtroppo sostenuta da un piano infrastrutturale di trasporti che avrebbero potuto valorizzare l’intero territorio attraendo, sia insediamenti produttivi, sia insediamenti residenziali per le vicine Torino e Milano, visto il contesto paesaggistico di assoluto fascino ambientale e naturale. Ancorché priva di competenze dirette l’Amministrazione comunale deve avere la capacità di farsi promotrice concretamente di questo messaggio verso le Istituzioni Superiori, con forza e decisione.

Introduzione della fermata di Ivrea nella linea di pullman SAVDA Aosta - Aereoporto di Caselle.

Obbiettivo per il Comune di Ivrea è quello di ergersi a capofila dei comuni interessati per l'apertura del Casello autostradale di San Bernardo di Ivrea e l'istituzione della circonvallazione autostradale gratuita.

Verrà posta particolare attenzione alla sicurezza del terzo ponte.

Il Governo e l’Unione Europea saranno determinanti in questa importante attività di scelte infrastrutturali e finanziamenti.

 

6)   RIQUALIFICAZIONE URBANA E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

 

La migliore qualità della vita e la migliore immagine di una città passano molto spesso attraverso azioni di recupero e riqualificazione che servono a limitare il degrado, soprattutto nelle periferie, salvaguardando l’ambiente e il paesaggio, unitamente alle architetture più espressive, siano esse monumenti o abitazioni residenziali.

Lo strumento della programmazione partecipata volto a riqualificare una città può e deve coinvolgere tutti, siano essi i cittadini di un quartiere, i commercianti, gli operatori economici, le associazioni, affinché tutti diventino ambasciatori del processo di trasformazione e riqualificazione della loro porzione di territorio che sentiranno sempre più loro, che ameranno sempre più e che contribuiranno a salvaguardare.

Uno strumento efficace di partecipazione diretta è la creazione di un cantiere edile comunale di intervento, rapido ed efficace, per i cosiddetti “piccoli lavori pubblici”, legati alla manutenzione ordinaria, nonché il coinvolgimento delle varie associazioni per un contributo al mantenimento dell’ordine e della pulizia in città. Sarà all’uopo sperimentata un’applicazione per smartphone relativa al degrado urbano, dando la possibilità ai cittadini di segnalare e successivamente monitorare lo stato dell’intervento su apposito portale.

La manutenzione della città ad oggi carente dovrà avere una svolta strutturale in termini di qualità e tempistiche di intervento con particolare attenzione ai marciapiedi e al manto stradale.

In merito alla pianificazione territoriale La nuova Amministrazione comunale valuterà, in un auspicato clima di condivisione con gli stessi Cittadini dei loro bisogni, l’adozione di una variante al Piano Regolatore volta all’adeguamento delle rinnovate esigenze della Città.

Oggetto di revisione saranno senz’altro le vigenti regole di perequazione.

Riqualificazione dei Quartieri San Giovanni e Bellavista, miglioramento degli ambienti urbani e bisognosi di restauri immediati, funzionali ad una vita normale in una città.

Riqualificazione dei Condomini in gestione del Comune e dell’ATC (le cosiddette “case popolari”) abbandonati a se stessi, o comunque con una cura minima e al limite della decenza da parte dell’ente che dovrebbe curarli.

Le scuole e gli edifici pubblici dovranno essere prioritariamente ristrutturati.

Saranno abbattute le barriere architettoniche ancora troppo spesso presenti in città.

 

7)   POLITICHE SOCIALI

Comune, deve farsi promotore di un’azione di monitoraggio costante delle situazioni più critiche, ponendovi rimedio con interventi mirati sia di breve periodo che strutturali.Per i bambini e le famiglie saranno oggetto di attenzione le aree verdi destinate a parco giochi.Tanto impegno deve essere riconosciuto e premiato istituendo, non solo per gli anziani, ma in genere per tutti coloro che offrono alla città il proprio tempo e la propria passione civica, una “carta del volontario” che possa garantire vantaggi e promozioni presso convenzionate strutture ed esercizi della città.

Per quanto riguarda gli anziani saranno promosse iniziative solidali volte ai bisogni della terza età; in materia di volontariato, poi, considerata la presenza in città di volenterosi esponenti della terza età, si ritiene necessario puntare sulle potenzialità e sull’entusiasmo di questi concittadini coinvolgendoli in progetti di utilità sociale.

Per prevenire forme di disagio, occorre agevolare il lavoro femminile e aiutare le famiglie creando asili nido COMUNALI sul territorio, specialmente in prossimità dei principali agglomerati lavorativi. Fondamentale la riapertura dell’asilo nido Olivetti, patrimonio e punto di riferimento delle politiche dell’infanzia.

La situazione economica territoriale, per ragioni oggi principalmente esogene, è più che mai drammatica e fonte di crescente disagio sociale.

 

8)   SPORT

supporto deve essere costante, a maggior ragione in tempi difficili come questi, e gli spazi offerti devono essere sottoposti ad una maggiore manutenzione a tutela della sicurezza e del patrimonio stesso comunale.Non va inoltre dimenticato che in questi anni la città ha perso diverse opportunità e diverse vetrine che le squadre cittadine le avevano concesso. La nostra Amministrazione non sarà silente come in passato di fronte alle esigenze dell’Ivrea sportiva. Non meno importante sarà l’attenzione per quelle strutture sportive mancanti o fatiscenti che ora insistono sul territorio con una scarsa fruibilità da parte dei cittadini; in primis la piscina comunale e un palazzetto dello sport dove poter concentrare varie discipline, che già oggi, vedono i propri atleti raggiungere risultati di riguardo malgrado l’assenza di strutture e attrezzature adeguate. 

Verranno riqualificate la piscina comunale e le palestre e sostenuti gli sport cittadini a partire dalla canoa, dalla scherma e dai molti altri praticati.

Particolare attenzione sarà posta altresì alle piste ciclabili, che dovranno essere mantenute e potenziate, in quanto espressione non soltanto della sicurezza stradale dei ciclisti, ma anche di importanti momenti di socialità familiare. Questo tipo di intervento necessiterà un coinvolgimento coordinato con i comuni limitrofi, con lo scopo di creare percorsi anche lunghi, ma soprattutto sicuri.

Bisogna riconoscere formalmente il ruolo sociale dell’associazionismo sportivo e impostare una seria politica di sviluppo che possa permettere a medio termine di individuare gli spazi per una vera area dello sport e delle attività ricreative. Ciò anche con lo scopo di potenziare gli interventi di manutenzione delle strutture sportive esistenti, come ad esempio la Piscina Comunale e lo Stadio “Gino Pistoni’.

Riteniamo che una forma fondamentale di contrasto al disagio sociale sia lo sport. La presenza di numerosissime associazioni che promuovono diverse discipline non deve limitare l’intervento delle istituzioni comunali.

9)   RIPARTIRE DALLA CRESCITA PER REINVESTIRE

 

Siamo consapevoli dell’importanza del cambiamento e lo orienteremo ai principi della crescita, dell’efficienza, dell’efficacia, della qualità progettuale, della meritocrazia, della giustizia, dell’equità, della trasparenza nell’utilizzo delle risorse, recuperando maggiori risorse da reinvestire.

 

10)   SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO

 

La sicurezza deve essere uno degli obiettivi prioritari del futuro Sindaco. Una città pulita, ben illuminata, sicura e viva, costituisce un incentivo all’economia, perché incoraggia la vita di sera, notturna e il turismo. Il Sindaco può e deve farsi promotore di iniziative anche in stretto rapporto e collaborazione con tutte le altre istituzioni competenti: la Prefettura, ogni Forza di Polizia, e in particolare quella locale, cui deve assicurare adeguati strumenti di intervento.

 

11)   AGRICOLTURA

Coinvolgere le aziende agricole eporediesi in un Piano di azione per lo sviluppo del territorio e per la promozione di una filiera agricola tutta italiana nonché per la valorizzazione della multifunzionalità in agricoltura, come per esempio:

Azioni per lo sviluppo e il consolidamento di reti locali coinvolgendo la Pubblica Amministrazione, scuole e altri attori del territorio;

Iniziative finalizzate a migliorare e valorizzare il territorio e le sue eccellenze attraverso la promozione di filiere corte, di mercati degli agricoltori e l’attivazione di percorsi di manutenzione del territorio; (gestione verde pubblico e manutenzione antineve)

  

 12)   SANITA’

Tenendo conto che la competenza è degli organi superiori, sarà impegno primario dell’amministrazione di mantenere sul territorio tutte quelle attività sanitarie indispensabili per la diagnosi e cura della comunità , cercando di mantenere ed aumentare ulteriormente la qualità del servizio auspicando una maggiore qualificazione ed integrazione delle strutture sanitarie presenti sul territorio.

Dovrà essere ripensato l’ospedale per dare alla città una struttura con un accesso adeguato.


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