Lega Canavese

WastEnd a Chivasso

 

 

CHIVASSO LEGANORD e progetto WASTEND

L'ampliamento di una discarica, già ora enorme così vicina alla città, è assolutamente inaccettabile per i chivassesi ed anche per la Lega Nord. Parliamo di una discarica vecchia di trent'anni che dovrebbe essere chiusa da tempo e che crea già innumerevoli problemi al nostro territorio.

Il concetto di RIFIUTO ZERO insito nel progetto  WASTEND è ovviamente un ottimo obiettivo, ma il costo del milione di metri cubi in più non può essere in alcun modo una moneta di scambio che la giunta Ciuffreda possa gestire senza chiedere il parere dei cittadini chivassesi.

La Lega Nord  chiede che nel progetto Wastend si prenda invece in considerazione il concetto di risanare l'attuale sito con l'impiego di tecnologie consigliate da Università italiane e applicate già su siti italiani ed europei.

Non vogliamo insegnare nulla a tecnici che sanno benissimo come dovrebbero essere trattate le discariche con problematiche, ma siccome il sindaco di Chivasso ha chiesto "IDEE" ai cittadini, la Lega Nord propone in Lombardia, e non soltanto, un metodo ritenuto efficace da Università e da applicazioni già in atto in varie discariche nazionali ed europee.

Se serve un milione di metri cubi per la gestione del nuovo progetto WASTEND, si può prendere in considerazione l'impiego del metodo LANDFILL MININGS.

Esso fa recuperare circa il 50% della cubatura esistente, che per Chivasso sarebbe equivalente a 2 milioni di metri cubi: il doppio del richiesto.

IN COSA CONSISTE?

Viene applicato laddove esistano problemi seri sul territorio procurati da discariche troppo datate o non più controllate.

Consiste in:

  • bonifica di discariche inquinanti. La rimozione dell’intero ammasso di rifiuti (fonte di potenziale contaminazione) e la successiva inertizzazione delle frazioni pericolose consente una risoluzione totale e definitiva del problema.
  • recupero di risorse. Gli ammassi di rifiuti che altrimenti verrebbero lasciati sine die all’interno di vecchie discariche, rappresentando un potenziale pericolo per l’ambiente tanto maggiore quanto minore è il livello tecnologico adottato nella realizzazione della discarica, vengono invece valorizzati con conseguente ottenimento di benefici economici.
  • recupero di volume. Il Landfill Mining consente di utilizzare una notevole parte dell’ammasso dei rifiuti e di avere alla fine del processo una ridotta percentuale di residui, in tal modo si ottiene un prolungamento della vita di discariche in esercizio o, con la ricostruzione di vecchie discariche, la disponibilità di un sito per la localizzazione di una nuova discarica.
  • recupero ambientale del sito di discarica. Nel caso in cui la zona della discarica rivesta particolare interesse territoriale, si può pensare al recupero di tale area da destinare a diverso sviluppo funzionale (sviluppo commerciale o industriale, aree verdi, ecc.).

 

QUALI I COSTI?

I costi sono ovviamente alti per le attrezzature utilizzate e per il personale impiegato. Con l'attuale difficoltà di reperimento di nuovi siti ci sembrerebbe però un ottimo risultato già il poter riutilizzare dello spazio esistente eliminando i problemi che il tempo trascorso ha procurato con legislazioni che molto lasciavano a desiderare sui controlli e sulle tecniche di selezione di quanto conferito in discarica.  

Lega Nord sarà in piazza a Chivasso nei prossimi weekend per una raccolta firme  contro tale ampliamento e ovviamente invitiamo tutti i cittadini chivassesi ad accostarsi ai nostri gazebo in piazza del Duomo ed al mercato settimanale del sabato. Saremo presenti anche nelle singole frazioni alla domenica mattina !

 

 

 

 

 

 

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