Lega Canavese

Il Consiglio Provinciale appoggia la Porta Canavese-Monferrato

Ora è ufficiale: il Consiglio Provinciale Lega del Canavese, riunito ad Ivrea il 14 gennaio e presieduto dal Vicesegretario Stefano Rodondi, ha deliberato all’unanimità l’appoggio al progetto denominato Porta Canavese-Monferrato (PCM), ovvero alla stazione di interscambio tra la linea ferroviaria AV/AC (Alta Velocità/Alta Capacità) Torino-Milano e quella Torino-Aosta.

Non è stato un fulmine a ciel sereno perché già da tempo la Lega Canavese appoggiava di fatto il progetto. Gli eletti canavesani a Roma, il senatore Pianasso e l’onorevole Vigna, avevano infatti di recente già propiziato sia l’incontro di Enrico Bettini (Lega) e Carlo Fontana (Identità Comune) con l’onorevole Morelli presidente della Commissione Trasporti, sia l’interrogazione all’Assessore regionale Balocco, da parte del  Consigliere Sinatora, sull’imminente uscita dello studio di fattibilità della PCM stessa.

Poiché altre città (Novara e Biella), oltre a Chivasso che lo fa da almeno sei anni, si sono candidate ad ospitare una stazione sulla linea AV/AC Torino-Milano, la questione si fa calda, competitiva e di estrema attualità. Tanti sindaci e politici locali  hanno finalmente capito l’importanza di avere altre stazioni sulla linea AV/AC Torino-Milano in modo da poterla sfruttare al meglio (oggi è sfruttata solo al 30%) liberando la linea storica ormai satura.

Sgravare la linea storica dai treni diretti che potrebbero viaggiare sulla linea AV/AC comporterebbe una serie di vantaggi nelle aree metropolitane di Torino e di Milano, soddisfacendo le esigenze dei pendolari. In quella di Torino, per esempio, i viaggiatori di Settimo, Brandizzo, Chivasso e zone limitrofe potrebbero utilizzare treni navetta metropolitani che potrebbero viaggiare sui binari della linea storica finalmente alleggerita.

Per non parlare dei vantaggi sul piano turistico e industriale dei territori del Canavese, Monferrato, Valle d’Aosta e vercellese Ovest, nonché sul piano ecologico: il traffico su gomma si ridurrebbe notevolmente riducendo le emissioni di anidride carbonica e altri gas tossici.

Sebbene ci siano altre città interessate alle stazioni intermedie sulla suddetta linea, Chivasso parte in vantaggio perché è già un importante nodo ferroviario e autostradale. Quindi è da noi che la stazione potrebbe sviluppare al massimo le sue potenzialità in termini di traffico, comodità nei collegamenti e ricaduta positiva sulla popolazione dei territori interessati, stimata in circa 500 mila abitanti.

Ma non bisogna mai dare nulla per scontato o vendere la pelle dell’orso prima di averlo cacciato. E’ quindi il momento di abbandonare le divisioni politiche locali per concentrare tutti gli sforzi con l’obiettivo di realizzare la PCM, risollevando così le condizioni economiche delle nostre zone, da troppo tempo in declino e senza prospettive di sviluppo.

Ecco perciò che la Lega di Chivasso e del Canavese, da sempre favorevole alla realizzazione delle infrastrutture strategiche, è disponibile ad aprire tutti i suoi canali per interfacciare il Governo, la Regione e RFI, al fine di realizzare la PCM. In particolare l’offerta è rivolta al Sindaco Castello che vorremmo in prima linea su questa sacrosanta battaglia.


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