Lega Canavese

Non volevo comprarlo su Amazon

Non volevo comprarlo su Amazon: ero venuto apposta alla tua libreria in Chivasso per favorire il commercio locale, nonostante le difficoltà di parcheggio , nonostante il dispendio di tempo, nonostante il rischio di trovarlo esaurito.

Invece sulla porta del tuo negozio ho trovato il seguente cartello: “In questa libreria non troverete in vendita il ‘libro’ intervista su Matteo Salvini pubblicato da Altaforte Edizioni. Ho scelto di essere una libraia indipendente e con orgogliosa indipendenza decido di non dare spazio nella mia libreria ad una casa editrice di dichiarata ideologia fascista. L’apologia del fascismo è reato!! La libraia, Paola”.

Grande è stata la mia delusione, non tanto per il tempo perso e per non aver avuto subito il libro che tanto avrei voluto leggere in fretta, ma soprattutto per la constatazione di quanto sia illimitata la stupidità umana, sulla quale Einstein non aveva dubbi, e quanto pretestuose siano alcune assurde posizioni politiche.

Cara Paola, ingenua libraia, a meno che lo scopo fosse quello di guadagnarti attimi di notorietà, con quel cartello polemico hai involontariamente contribuito a pubblicizzare ulteriormente il libro e la casa editrice, ostracizzati indegnamente a priori all’ultima Fiera del Libro di Torino, e che tu detesti.

Coloro che hanno paura di un’ipotetica apologia del fascismo, morto e sepolto più di settant’anni fa, e che non tornerà, implicitamente denunciano la debolezza e l’inconsistenza delle loro posizioni politiche che, per aver un minimo di credibilità e spessore, devono rifarsi all’antifascismo del dopoguerra non avendo altri appigli successivi.

Sono le posizioni  sostenute da partiti che hanno tradito la loro base. Quelli della sinistra fucsia che difende l’élite finanziaria mondialista e glebalizzante, per usare le parole di Diego Fusaro.  Quella cui appartiene il bardo cosmopolita che tra una titillevole aragosta e un inebriante tartufo, sorseggiando Domperignone ghiacciato, è pronto a scendere dal sontuoso attico di Nuova York per montare sul fastoso panfilo e proferire menzogne sistematiche.

La stessa sinistra fucsia che ai giovani richiedenti un lavoro stabile e prospettive solide, offre contratti di due mesi a tre euro l’ora. E a quelli che vogliono una famiglia tradizionale e dei figli, offre l’utero in affitto e i diritti delle coppie omosessuali.

No Paola, non ci siamo. La tua non è orgogliosa indipendenza, ma umile ed acritica dipendenza dai media mainstream del pensiero unico, quelli al servizio dei turbo-capitalisti-liberisti sorosiani che finanziano le ONG scafiste. Gli antifascisti di un fascismo che non esiste e gli antirazzisti di un razzismo che non c’è.

Ti invito a riprendere il senno smarrito e a ravvederti. Molti italiani. benché ignoranti e senza terza media, per dirla alla Cuperlo, l’hanno già fatto e non si lasciano più imbambolare. Cosa aspettano gli intellettuali come te?

Fammi un fischio quando questo avverrà, sarò felice, come tanti miei amici, di tornare a comprare libri da te ed aiutare l’economia locale che ne ha tanto bisogno.

Enrico Bettini


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