Lega Canavese

Cronologia di una catastrofe annunciata

 

 

5 Gennaio 2020

Il ministero della Salute inviava un documento di tre pagine all' Istituto superiore di Sanità, all' ospedale "Sacco" di Milano, allo "Spallanzani" di Roma, ad altri sei dicasteri e a una pletora di enti. Il titolo era inquietante: «Polmonite da eziologia sconosciuta» ovvero polmonite di cui non si conoscono le cause. Il governo in sostanza comunicava che in Cina la situazione stava sfuggendo di mano. Lo stesso giorno Cinque Stelle, Pd, Italia Viva e Leu preferivano protestare con la Rai per la possibile esclusione dal "festival dei fiori" della giornalista palestinese Rula Jebreal. Ovviamente protestava anche l'ex presidente della Camera Boldrini. 

 

 21 Gennaio 2020

Mentre l’epidemia in Cina era al culmine, il Ministro della Cultura e del Turismo italiano, Dario Franceschini, aveva ospitato una delegazione cinese per un concerto all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per inaugurare l’anno della Cultura e del turismo Italia-Cina. Ma alcuni governatori di destra avevano consigliato il premier Conte a mettere in quarantena gli alunni delle regioni settentrionali di ritorno dalle vacanze in Cina, una misura finalizzata a proteggere le scuole. Ma Giuseppi respingeva le proposte con sufficienza, unendosi al coro unanime di sinistra che tacciava certe proposte di allarmismo di matrice populista: “Fidatevi di chi ha specifica competenza”.

 

28 Gennaio 2020

Enrico Bucci, professore di biologia dei sistemi alla Temple University di Filadelfia, evidenziava che nell'ultima settimana del 2019, all' ospedale di Piacenza - a pochi chilometri dal focolaio di Codogno - c'erano già stati 40 ricoveri per polmonite, “un picco assolutamente anomalo e già all' epoca giudicato eccezionale”. Di Maio si preparava a chiamare "Vairus" il virus.

 

30 Gennaio 2020

Il premier Conte bloccava tutti i voli “da e verso la Cina” – mentre affermava – “Siamo il primo Paese che adotta una misura cautelativa di questo genere” – dimenticandosi però di imporre controlli sui voli indiretti.

 

1 Febbraio 2020

Nella Gazzetta Ufficiale (pag. 7/8), veniva deliberato, come ultimo argomento, “per sei mesi dalla data del presente provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”. Il provvedimento veniva assunto “vista la dichiarazione di emergenza internazionale di salute pubblica per il coronavirus dell’Oms del 30.1.2020”. Nel frattempo il ministro dell'Economia Gualtieri annuncia: “Vedrete che il PIL salirà”. Previsione azzeccata, ma loro pensavano al festival di Sanremo…

 

23 Febbraio 2020

L’Italia chiudeva 11 città con posti di blocco di polizia ed esercito. La Regione Lombardia chiudeva scuole, musei e cinema e i milanesi prendevano d’assalto i supermercati. Ma mentre Conte elogiava nuovamente l’Italia per la sua fermezza, aveva più volte cercato di minimizzare il contagio, attribuendo l’elevato numero di persone infette ai test troppo zelanti della Lombardia. Il giorno successivo il premier incolpava l’ospedale di Codogno per la diffusione, affermando che aveva gestito le cose in un modo “poco prudente” e accusava Lombardia e Veneto di aver gonfiato il problema divergendo dalle linee guida internazionali e sottoponendo a test anche persone asintomatiche.

 

25 Febbraio 2020

In una conferenza stampa il premier Conte rassicurava i cittadini e gli altri paesi: “In Italia si può viaggiare tranquillamente e fare del turismo. E’ un Paese sicuro, molto più sicuro di altri”. Nel mentre molti politici italiani affermavano che l’elevato numero di contagi in Italia fosse attribuibile alle massicce campagne di test fatte sugli asintomatici nel nord, sostenendo che questi servissero solo a generare isteria e a macchiare l’immagine del Paese all’estero.

 

27 Febbraio 2020

Il leader del PD, Zingaretti, pubblicava una sua foto mentre brindava durante “un aperitivo a Milano”, esortando i suoi concittadini a “non perdere le proprie abitudini”. Intanto il sindaco di Firenze Nardella (sempre PD) baciava in diretta un cinese (poi prese il virus) accusando di sciacallaggio la controparte. Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio affermava: “Siamo passati in Italia da un rischio epidemia a un’infodemia” così denigrando la copertura mediatica che aveva messo in evidenza la minaccia del contagio, dato che solo lo 0,1% dei Comuni era coinvolto, mentre le persone in quarantena erano lo 0,089% della popolazione totale. A Milano, a pochi chilometri dal centro dell’epidemia, il sindaco Beppe Sala pubblicizzava la campagna “Milano non si ferma” e il Duomo, simbolo della città e attrazione turistica, veniva riaperto al pubblico.

 

8 marzo 2020

In una conferenza stampa a sorpresa alle ore 2:00 del mattino, quando 7.375 persone erano già risultate positive al test e 366 erano decedute, Conte annunciava la straordinaria e repentina decisione di limitare gli spostamenti per circa un quarto della popolazione italiana nelle regioni settentrionali, locomotiva economica del paese: “Siamo di fronte a un’emergenza nazionale”. Ma una bozza del decreto, rivelata in anticipo ai media, provocava una pericolosa ondata di contagio verso il sud. Il giorno seguente Conte inaspriva le restrizioni, ma a quel punto, secondo il parere degli esperti, era già troppo tardi.

 

20 Marzo 2020

Il ministro Boccia si presentava in conferenza stampa con una mascherina a penzoloni per prendere per i fondelli l'assessore lombardo Gallera. In realtà ha preso in giro l'intero Paese.

 

22 Marzo 2020

Finalmente il premier Conte poneva la firma sul nuovo decreto, che blinda molte attività produttive, cercando di rassicurare gli italiani con “lo Stato c’è”. Fino a questo momento l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva sempre sottolineato:

  • il flebile impatto demografico dell’epidemia;
  • l’inutilità della chiusura delle frontiere;
  • l’inefficacia di guanti, mascherine (eccetto che per il personale sanitario), nonché di alcune “misure barriera” (per esempio, se tenersi a un metro di distanza dalle persone infette ha senso, non ce l’ha nel caso di persone sane);
  • la necessità di alzare il livello d’igiene, soprattutto lavandosi le mani, disinfettando l’acqua e aerando gli spazi chiusi; infine, di utilizzare fazzoletti usa e getta o, in mancanza, di starnutire nell’incavo del gomito.

La stessa OMS che nel 2009 fu accusata di essere coinvolta negli interessi di grandi aziende farmaceutiche.

 

03 Aprile 2020

Il sindaco ex grillino Pizzarotti distribuirà i buoni spesa per le famiglie bisognose solo a coloro che si auto certificheranno “antifascisti”: chi non la pensa come lui può morire di fame. Ma il giorno dopo rettifica, la cosa era ingiustificabile.

 

 05 Aprile 2020

I contagiati sono 128.948 e i morti 15.887.

 

 


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